Pascoli parlava del fanciullino che è in noi…diceva che quando l’età anagrafica coincide con quella del fanciullo che è in noi è l’età più bella in cui si vive veramente la vita. Stessa cosa vale per quando si è anziani, si rivivono tutte le situazioni vissute da giovani e si ha più tempo per dedicarsi a ciò che più ci piace…
Invece la mia età, quella di mezzo, è quella più complicata, in cui il fanciullo chiama, bisogna sempre ascoltarlo ma al tempo stesso bisogna provvedere per se stessi e per gli altri e spesso ci si dimentica di dargli voce, cercando di trovare un poco di tempo per fermarsi a riflettere…
Lavoro lavoro lavoro…maggior parte del tempo lo perdiamo a pensare a come portare soldini a casa….

Io penso di dar voce alla bimba che c’è in me, che ne dite? Forse un po’ la sfrutto, sfrutto la sua creatività e voglia di giocare proprio nel mio lavoro…spero che non si faccia male…mi prenderò sempre cura di lei. E anche di te amore, e del bimbo che tieni là dentro nel tuo cuoricino



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