Andrea Falzetti, giovanissimo, ci racconta la sua Londra

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Ciao Laura,

mi chiamo Andrea e ho da poco compiuto 22 anni. Sono un tecnico/programmatore trasferitomi a Londra da soli 4 mesi, esattamente il 30 luglio 2013.

Chi sono, gli anni di studio a Roma

Ho frequentato due anni di liceo classico quando ho scoperto di essere portato e fortemente innamorato di questa professione, terminando gli studi nell’istituto tecnico industriale H. Hertz di Roma. Negli ultimi anni di superiori ho iniziato a lavorare come freelancer, realizzando siti web e applicazioni Android e Windows mobile, arricchendo sempre più il mio bagaglio di competenze, studiando da autodidatta fino ad arrivare all’Università – durante la quale preferivo pagare corsi di networking serali piuttosto che seguire le lezioni di Geometra. Al primo anno, l’Università mi assunse come sviluppatore e sistemista Linux e dopo un anno mi licenziai per iniziare questa avventura, ringraziando per l’esperienza. Nel frattempo realizzai alcuni progetti per conto mio, come Xstronauta e MyTorVergata – rispettivamente un gioco per Xbox Live Indie Games e l’applicazione Android non ufficiale dell’Ateneo romano, grazie alla quale è possibile controllare gli esami fatti, i prossimi appelli e contattare professori e segreterie rapidamente. Consiglio a chi è del settore, di sviluppare piccoli o medi progetti da pubblicare gratuitamente, per poter ampliare le vostre competenze ed esperienze, da poter inserire nel CV, ovviamente cercando un’idea non troppo banale.

Londra e come ci sono arrivato: cv, colloqui e test

Attualmente mi occupo di web development in una web agency londinese, dove principalmente realizziamo siti web e applicazioni per smartphone. Potrei dire che mi sono trasferito qui per caso, ma non sarebbe del tutto vero, in realtà i presupposti per andarsene c’erano e l’opportunità sono andato a cercarla. Avevo prenotato il biglietto aereo per una vacanza a Londra con l’intento di migliorare l’inglese e preparare un esame da dare nella sessione autunnale, al rientro. Un giorno, a circa un mese dalla partenza per la vacanza, per gioco, ho speso qualche ora traducendo il mio CV e in un pomeriggio ho risposto a circa 15 annunci trovati su gumtree.co.uk, nella sezione ‘Jobs’ cercando le parole chiavi per le quali mi sentivo più preparato, sulle quali ho incentrato il mio CV e inoltre ho inserito il mio curriculum vitae nei database di alcune note multinazionali del settore, come Intel, Xerox, etc. Di solito le grandi aziende hanno sul loro sito una sezione dedicata alle candidature, grazie alla quale è possibile registrarsi e rimanere in costante aggiornamento sulle posizioni vacanti all’interno dell’azienda e correlate al tuo profilo professionale, in modo tale da candidarsi nel momento in cui si presenta occasione.

©Aaron Yeoman
©Aaron Yeoman

Consiglio fortemente Linkedin e Monster, create il vostro profilo e inserite le vostre competenze ed esperienze – preferibilmente in inglese. Avrete visibilità e anche qui vengono inseriti molti annunci di lavoro. Non hanno tardato le risposte, a dire il vero inaspettate. Una mattina mi è squillato il cellulare, stavo ancora dormendo e a parlare dall’altro capo era il mio attuale datore di lavoro che mi ha invitato ad una conversazione in Skype seduta stante. Premetto che – essendo stato già a Londra in vacanza mesi precedenti, avevo comprato una SIM card inglese, possedevo quindi un numero inglese, che ho inserito nel CV – insieme all’indirizzo di dove avrei alloggiato, un forte punto a favore secondo me. Questo è un consiglio per chi vorrebbe provare a cercare lavoro dall’Italia, in questo modo darete l’impressione di trovarvi già in UK e non verrete scartati a priori. E’ fortemente consigliata però una estrema flessibilità nei confronti dell’azienda che sicuramente, se interessata a voi, vorrà vedervi per un colloquio il prima possibile – quindi tenete il bagaglio pronto! Scherzo, basta essere pronti a partire nell’arco di 1-2 settimane. Dato che mancavano ancora 20 giorni alla mia partenza, per accertarsi delle mie competenze mi hanno inviato un piccolo lavoro da svolgere, anticipandomi che sarebbe stato retribuito. Si trattò di un template html, non eccessivamente complesso, basato sul design del grafico. Vorrei sottolineare il fatto che sono stato pagato per una prova di alcune ore, svolta a 2000 km di distanza, 50 sterline. Questo è stato sufficiente per loro, per decidere e inviarmi il contratto per email, a tempo indeterminato. In Italia probabilmente, avreste fatto 6 mesi di stage con un rimborso spese di 450 euro, per poi ritrovarvi con nulla in mano.

Haroldo Braune©
Haroldo Braune©

Alloggio e mezzi di trasporto

Il trasferimento è stato piuttosto semplice, potete alloggiare in un ostello i primi tempi e pagare circa 15 euro al giorno – gli affitti delle stanze sono molto alti ultimamente, io personalmente pago 670 euro per una camera doppia (matrimoniale – per una persona) in una casa di 3 piani, con altri 7 ragazzi, in zona 3, Ealing Broadway – anche se può sembrare tanta gente, dato che lavorano tutti – la casa è praticamente sempre vuota. I mezzi di trasporto pubblici funzionano egregiamente durante la settimana e vi saranno utilissimi per andare in ufficio, sono costosi ma potrete permetterveli senza problemi (per maggiori informazioni www.tfl.co.uk) – se invece avete la fortuna di abitare vicino o non troppo lontano, potete andare comodamente in bicicletta.

Lingua

Il mio livello di inglese non era male, ma nemmeno alto – un livello scolastico è più che sufficiente per non essere spaventati sotto questo punto di vista e trasferirsi senza dover far corsi di inglese preliminari, che consiglio a chi non ha mai studiato o è completamente a digiuno di inglese.

Dirk Seifert©
Dirk Seifert©

Londra: feelings

Adoro questa città per i numerosi servizi e opportunità che offre, troverete tutto ciò che potete immaginare (prodotti, servizi, attività, culture diverse, etc). Amo l’ordine e i sistemi che funzionano e qui sono ben organizzati sotto molti aspetti – non troverete grosse difficoltà per adattarvi. Proprio qualche giorno fa mi sono registrato presso il dottore di famiglia, qui chiamato GP (general practitioner) ed è veramente semplice – occorre soltanto compilare un modulo con le vostre informazioni anagrafiche e condizioni mediche. Per trovare il dottore vicino a voi potete andare su www.nhs.co.uk (National Health Service – ovvero il sistema sanitario pubblico inglese), cercare ‘GP service’ e inserire il vostro zip code, apparirà la lista delle cliniche con recensioni e voti degli utenti, informazioni sui dottori e sulla clinica. Tutto ovviamente gratuito.

Non sopporto tanto il freddo, il clima uggioso e il cielo grigio. Ad agosto, al mio arrivo il clima era decisamente migliore ma da ottobre alle 16.30 è già buio pesto e a volte mi capita di cenare alle 18 convinto che siano le 21. Non so come sia in primavera, le giornate si allungheranno e ci sarà più luce, sono sicuro però che questo non sarà un problema vitale all’inizio. Una cosa che adoro è la facilità con cui si incontrano differenti culture, cibi e il forte scambio culturale a cui si è esposti quotidianamente.

Yane Naumoski©
Yane Naumoski©

Cibo

Un altro punto a sfavore per me è il cibo che per la nostra cultura tende ad essere di qualità inferiore. Mi riferisco al cibo del supermercato: se paragonassimo prezzi e qualità di un supermercato italiano e uno inglese, credo che quello italiano stravincerebbe. Qui però mangiare può costare veramente poco, con pochi spiccioli potrete mangiavi ali di pollo fritte o una porzione di noodles.

Retribuzioni

A seconda dell’esperienza e delle proprie competenze, in ambito sviluppo (web, software, app) le retribuzioni si aggirano dai 24.000 ai 70.000 euro lordi all’anno circa – mi riferisco a cifre lette in annunci, discusse con altre aziende e anche per esperienza personale. Posso affermare che, la mia vita è decisamente cambiata (in tutti i sensi) ma in ambito lavorativo consiglio per chi in Italia fatica a far comprendere il lavoro ai clienti, che ostinati e costretti dalla ristrettezza economica, non comprendono e non vogliono retribuire con il giusto questo lavoro – di tentare, anche temporaneamente, un’esperienza all’estero.

Futuro

Non so dove mi porterà il futuro, non nascondo che mi piacerebbe provare altre città, in altri continenti, magari più caldi ed accoglienti di Londra che per ora rimane la mia città, grazie alla quale posso iniziare a fondare delle basi economiche per un futuro in cui creare una famiglia non è soltanto un’utopia. Spero la mia testimonianza sia utile per qualcuno 🙂

 

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall’Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

2 pensieri riguardo “Andrea Falzetti, giovanissimo, ci racconta la sua Londra

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