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Beatrice Lugano, in Svezia per respirare letteralmente una nuova vita

Dopo un’amabile conversazione con Beatrice, brand advisor e fotografa che conosco da qualche anno, mi è venuta l’idea per questa intervista, che lei ha accettato con piacere.

Beatrice viveva a Milano, in zona Stazione Centrale, con marito e figli al seguito. Una zona davvero molto inquinata, se vogliamo fare il paragone con altre zone di Milano, che poi è tutto un bel deposito di polveri sottili.
Poi il piccolo continuava ad ammalarsi. E il pediatra: “E’ normale signora, i bambini a quest’età smocciolano”. “Non è normale un caxxo” ha pensato, e lo penso anche io. Il mio pediatra invece lo dice apertamente: si dovrebbe vivere al mare, ma come si fa?

Allora Beatrice e il marito hanno preso una decisione: intanto che comunque per andare a vivere fuori Milano il marito avrebbe dovuto licenziarsi, allora perché non andare a cercare anche fuori dall’Italia?

L’idea di Stoccolma è venuta loro perché amano i paesi nordici e la politica della cura del bene comune, del verde, dell’attenzione per il singolo.

L’inizio non è stato facile perché il marito ha trovato lavoro solo dopo un anno. Inizialmente si sono appoggiati all’attività di lei in Italia ed hanno aperto una società in Svezia. Ma la salute dei bambini è migliorata notevolmente dal loro trasloco, e la Svezia ha molto da offrire ai bambini.

Stoccolma ha bellissimi parchi e tanta natura davvero vicino al centro. I bambini stanno molto all’aria aperta con qualsiasi clima. Vicino c’è il bellissimo arcipelago, che offre un gran numero di isolette da esplorare.

La sanità non è il massimo ma non è neanche uno schifo, il sistema è un po’ diverso rispetto all’Italia, a me (da allergica alle medicine) quello che piace è che prima di prescriverti un antibiotico ci pensano un po’ ed è la stessa cosa che non piace a gran parte dei miei connazionali.

La cosa che adoro è che i bambini sono davvero considerati (ci sono i bagni nei locali pubblici con il water piccolo e fasciatoi ovunque) la cosa che non mi piace sono le poste perché sono peggio delle nostre (non sto scherzando, lo so che sembra impossibile ma lo è).

Inoltre qui è Europa ma non proprio, nel senso che hanno mantenuto le corone come moneta e il sistema bancario e sociale non è europeo. Cioè, se sei proveniente da EU hai possibilità migliori rispetto ad un americano di avere documenti e permessi in minor tempo, però comunque devi inserirti in tutto il loro sistema che è leggermente diverso rispetto ad andare in Germania, Francia, Spagna, ecc.

Per quanto riguarda il cibo qui a Stoccolma trovi tutto, stesse marche e frutta e verdura come se vai a comprare al Carrefour a Milano (quindi magari il peperone dalla Spagna o l’Avocado cileno) i prezzi sono simili ai super di Milano (anche qui c’è la LIDL). Se vai fuori dalla capitale trovi meno.

Noi abitiamo in una zona che è stata fortemente popolata negli anni ’60 da italiani perché lavoravano in Atlas Copco (c’è da ridere perché da giovane mia mamma lavorava in Atlas Copco a Milano), quindi qui nei supermercati trovi davvero tanti prodotti italiani (tipo i tortellini ripieni e i salumi come quelli italiani) però in altre zone di Stoccolma puoi trovare di meno 🙂

Un grazie sincero a Beatrice per il suo racconto 🙂

Laura Gargiulo 263 posts

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall'Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

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