Cambiare per crescere, andare non per fuggire

In questi giorni sarà la legge di attrazione, o il destino, ma mi sono saltati all’occhio un paio di articoli che parlano di come vedono gli altri la tua emigrazione all’estero. Entrambi gli articoli sono uno sfogo.

Il primo, intitolato “La fuga dei codardi“, racconta di come molti indichino quelli che emigrano come codardi, che fuggono dalle difficoltà, e di come gli stessi si vantino di rimanere a lottare. Lottare per cosa? Per dei diritti che negli altri paesi sono il minimo garantito? Anche altrove si fatica, la vita sa metterti sempre alla prova in ogni cosa, e decidere di “cambiare” è un salto nel buio che in molti hanno paura di fare. Ma che non si difendano dicendo che sono gli altri, quelli che vanno, ad essere i codardi.

Il secondo, intitolato semplicemente “Natale in Italia“, è invece una riflessione di un’espatriata che si ritrova per il terzo anno a fare ritorno in Italia per le vacanze di Natale. Anche lei lamenta il discorso dell’essere indicati come codardi, salvo doversi sentire di rimando una serie di lamentele su come vadano male le cose nel nostro paese che non fanno che confermare la sua scelta. O ancora chi decanta le bellezze dell’Italia e i lati negativi del paese di emigrazione sperando di convincerti a tornare.

La sua riflessione finale è che semplicemente si è deciso di cambiare, di crescere, e che immaginandosi a dover tornare in Italia non si vedrebbe più nei due posti dove aveva già vissuto, ma in un posto nuovo ancora, perché lei è oramai cresciuta ed inevitabilmente cambiata.

Emigrare è quindi cambiare, non andare a cercare l’Eldorado: significa valutare gli aspetti della vita che ora non vanno bene e cercare dove è possibile invece migliorarli, ricordandosi che avendo origini e radici in Italia c’è sempre il modo di tornare per gli affetti, per ciò che più ci piace e perché no, anche per ripensarci e tornare volendo. 

Questa la mia riflessione finale. E tu che ne pensi?

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall’Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

7 pensieri riguardo “Cambiare per crescere, andare non per fuggire

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: