Cambiare vita e trasferirsi all’estero: cercare lavoro o crearsene uno nuovo?

In questi giorni oltre al cambiamento di vita, c’è anche voglia di cambiare tipo di lavoro. Credo sia molto soggettivo, ma in linea generale secondo voi cosa è più coraggioso fare nell’ideale di volersi spostare all’estero? Cercare un lavoro secondo il proprio curriculum e competenze o provare con una nuova attività rischiando di non sentirsi all’altezza? Parlo di lavoro imprenditoriale, non certo di lavoro dipendente. In quel caso direi che il lavoro da curriculum può solo convertirsi in lavoro manuale in ristorante.

Parlo così perché i sogni di aprire un’attività in Italia, sempre cassati da tasse e quant’altro, magari all’estero potrebbero essere invece l’attività che può darti veramente da campare, nel vero senso della parola, perché poi ti ci devi dedicare anima e corpo cercando di lasciare spazio per la vita personale. Basti vedere tanti esempi di una generazione indietro che hanno aperto un’attività, primo fra tutti il nostro caro Caffè Espresso ad Edimburgo in cui lavora Stefano, di generazione italo-scozzese (best coffee in town per noi italiani!!). E spesso puoi davvero fare la differenza con la creatività che abbiamo noi italiani. Che dite? Quali sono i vostri sogni imprenditoriali? Vi rubo qualche idea 😀

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall'Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

5 pensieri riguardo “Cambiare vita e trasferirsi all’estero: cercare lavoro o crearsene uno nuovo?

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