Colori e profumi all'Artigiano in Fiera (Fiera di Milano)

Che dire di questa manifestazione? Mi vergogno di non esserci mai andata in 20 anni che abito a Milano. Grazie a mia sorella ho sperimentato un’ondata di colori, profumi e odorini di tutti i tipi. Abbiamo visitato in particolar modo i padiglioni dedicati all’Europa, Europa dell’Est e soprattutto Asia. Mentre i primi erano curiosissimi, e l’artigianato spaziava dalle arti più fini, vetro, metallo, stoffe, legno e dai cibi più succulenti, in Asia si veniva investiti da colori e profumi inebrianti. Peccato aver cominciato ad avvertire la stanchezza proprio poco dopo il nostro arrivo in quel padiglione. Avrei voluto tornare a casa con dei cuscini nepalesi, dai colori aranciati e sgargianti, ma sono stata frenata un po’ dal prezzo (10€ una federa di 30x30cm) eppure li valeva tutti! Forse ero solo “strafatta” di incensi vari e non avevo voglia di fermarmi a contrattare. Favoloso comunque, sono rimasta contenta. Tra l’altro durante il tragitto di arrivo due cose ci hanno colpito: 1. in metropolitana, un giapponese che suonava uno strumento molto particolare, non un shamisen, ma credo fosse uno strumento sempre a corde. 2. sulla strada dalla metro Lotto fino all’entrata della fiera abbiamo percorso una via, in cui abbiamo notato una villa, che poi ho scoperto essere la cosiddetta “Villa Triste”, dove una sorta di polizia fascista, nel 1944, torturava i prigionieri. Triste, appunto, da ricordare, ma bella a vedersi. Un piccolo scorcio di una vecchia Milano in mezzo ai palazzi.

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall'Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

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