Emigrare o non emigrare?

Vi segnalo questo articolo di Antonella Minie Minarelli che rispecchia esattamente quello che volevo scrivere io tempo fa (cito):

Al di là delle implicazioni di ordine psicologico, intellettuale o spirituale, cerco di farla facile, per capirci meglio:
1. c’è chi ha l’indole, il carattere, la “testa” per riuscire ad andarsene con successo e chi no;
2. c’è chi ha le risorse (soldi, contatti, competenze) adeguate per andarsene e chi no;
3. c’è chi ha una famiglia “adatta” per lasciarti andare e chi no.

Mi spiego meglio:
1. Andare in un paese straniero, sia esso l’immensa Cina o anche la piccola Malta, comporta modificare radicalmente le proprie abitudini, cambiare lingua, ricominciare da zero…a volte la presunzione (o eccessivo entusiasmo) del “me ne vado da qui” ci fa dimenticare chi siamo in realtà.
Siamo abituati a farci fare tutto da mammina bella? Allora NO, non possiamo andarcene! Stop.
Non ce n’è mai fregato un tubo perfino di imparare a parlare decentemente l’italiano? Allora NO, non sarà mai vero che sarà così facile imparare un’altra lingua! Stiamocene in patria!! Stop.
Per quanto la vita ci cambi, non sarà mai vero che possiamo contare sul fatto che “quando sarò là sarò una persona diversa”. Perché stiamo firmando la nostra condanna all’insuccesso.

2. “Ho 2000 euro sul conto e voglio andarmene in Australia”. A mio avviso si tratta solo di un bel sognare…
Il mondo COSTA, di più che starsene a casetta. Fatevi BENE i conti in tasca, perché c’è da sudarsi e da comprarsi ogni singola cosa che possiate trovare all’estero. Crearsi una rete di contatti lavorativi e di amicizie COSTA, in termini di tempo, di trasporti, di “qualcosa da bere insieme”…

3. Ho amicizie che mi dicono: “Vorrei andarmene, mi sono anche documentata, ma sono figlia unica e i miei non stanno bene di salute…non ho il cuore di andarmene e lasciarli soli”.
Io non ho avuto questa situazione, ma visto dall’esterno questo ragionamento non può che avere il mio rispetto e la mia stima.
In questi casi, purtroppo, esiste una scelta obbligata!

Seguono indicazioni per emigrare in Australia, che l’autrice conosce bene. Se interessati procedete con la lettura. Che ne pensate del pezzo citato? Mi ha perfettamente letto nel pensiero su quello che volevo esprimere 🙂

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall'Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

6 pensieri riguardo “Emigrare o non emigrare?

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