Il regno dei draghi di Julia Conrad : recensione work in progress

Il regno dei draghi di Julia Conrad : recensione work in progress

Oggi mi va di parlarvi di questo libro, che sto ancora leggendo, ma è talmente particolare che mi va di appuntare le mie impressioni per vedere poi a fine libro di avere una visione d’insieme.

Quest’autrice ha un modo di scrivere molto curioso. I capitoli sono brevi, per cui si lasciano leggere senza ansie, ma alcuni a mio parere, risultano più ostici di altri, che invece si lasciano leggere con gran piacere.

I protagonisti sono molti, ben 13, e i personaggi di contorno che si avvicendano sono anche di più. Ma nonostante la mia scarsa memoria nel ricordare nomi e fatti a distanza di poco tempo, sto riuscendo a tenere il passo e leggo con gran piacere. Non so se negli intenti dell’autrice ci fosse la volontà di avvicinarsi ai particolari e i dettagli che usa Tolkien nel descrivere personaggi e luoghi, anche perchè non vi si avvicina neanche lontanamente nè come modo di scrivere nè come “epicità” (se esiste la parola) nel descriverli. Molto fluidamente invece descrive curiosi personaggi che fa dialogare con grande velocità e particolarità, e questo mi piace, mi rende la lettura scorrevole e piacevole.

Da notare l’inizio: i primi capitoli in cui i draghi sono i “padroni” del mondo, molto epico e diverso da quello che seguirà.

Ecco infatti perchè il mio stato d’animo nel leggere questo libro è finora stato altalenante. Sono passata da: “quanti caxxo di nomi…” a “eheh carino questo personaggio” a…”ma dove vuole arrivare?” e sono a 1/3 del libro…vedremo come va a finire 😀

Ah ovviamente copertina fighissima 😀

Chi di voi l’ha mai letto?

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9 Replies to “Il regno dei draghi di Julia Conrad : recensione work in progress”

  1. ciao partendo dal fatto che amo la fantasy e vengo dalla saga dei nani fantastaca de heitz questo libro e’ si lento ma mi prende e’ avvincente sono solo a meta vi faro sapere cosa ne penso alla fine ciao

  2. ah capito, non ho fatto caso perchè sono passati due anni da quando l’ho letto. grazie però della segnalazione, proverò a farci caso se un giorno lo rileggerò 😉

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