L’Italia è indietro in quanto a cultura digitale. E lo dice Schmidt, CEO di Google…

Questo articolo è interessante, racconta di una “chiacchierata” fra Franceschini e Schmidt all’Università La Sapienza…

http://www.wallstreetitalia.com/article/1699621/schmidt-ceo-di-google-ai-giovani-italiani-manca-una-formazione-digitale.aspx

Le risposte di Franceschini non reggono…sì, noi abbiamo peculiarità come l’arte, l’archeologia, che come dice Schmidt potrebbero crescere sfruttando la tecnologia offrendo lavoro. La risposta che è stata data è che magari un italiano che ha studiato arte può andare negli Stati Uniti ad insegnarla….vi sembra una risposta?

Persone che sono state costrette ad emigrare perché dopo aver studiato arte, restauro, archeologia, si sono ritrovate senza lavoro e l’hanno trovato fuori casa…

Se non investiamo in questi settori a che serve studiare queste materie? Tanto vale farsele insegnare da compaesani direttamente all’estero no?

Che ne pensate?

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Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall'Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

7 pensieri riguardo “L’Italia è indietro in quanto a cultura digitale. E lo dice Schmidt, CEO di Google…

  • 28 settembre 2014 in 21:01
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    ciao Laura,
    sono approdato al tuo sito da WP pratico, dove sei menzionata naturalmente rispetto alla professione di Web designer. Avrei qualche domanda rispetto alla professione stessa.
    Secondo te, avendo una qualifica “web designer” ma non la necessaria esperienza per mettersi in proprio, e facendo tutt’altro lavoro per la classica “pagnotta”, quali testi e quali corsi sono in linea con gli standard europei ? ( o dovrei dire forse mondiali…)
    La professione del web des. spazia e certe volte ho l’impressione che focalizzarsi sull’applicativo di riferimento diventi quasi utopia. La Adobe in primis, per non parlare dei cms per sfruttare meglio la parte e-commerce, e in mezzo jquery, javascript, doquery e chi più ne ha più ne metta. Ora, la domanda successiva è: dalla tua esperienza, cosa viene richiesto di più ad un WD in termini di utilizzo e “padronanza” di applicativi? Ciao, in bocca al lupo per Edimburgo! …e tutto il meglio qualsiasi siano i tuoi prossimi obiettivi di vita e lavoro.

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    • 28 settembre 2014 in 21:09
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      ciao massimo e grazie per avermi scritto!!
      eh le competenze richieste ad un web designer sono davvero tante, ma specializzarsi è la via migliore. devi essere tu a sceglierti una nicchia di clienti, capire le loro necessità e specializzarti in un prodotto finale.
      sicuramente le basi sono necessarie, un po’ di tutto, da html, css, jquery (magari solo usare i plugin già pronti), e dopodiché approfondire un cms open source, come può essere wordpress appunto, ti porta ad avere una tua clientela senza appoggiarti necessariamente ad un programmatore per fornire il prodotto al cliente. di standard europei e mondiali ce ne sono diversi. posso invitarti a seguirmi su http://www.laurynlabs.it dove cerco di tenere i miei lettori sempre aggiornati sulle ultime novità e spiego le basi. a breve uscirà anche un mio ebook in merito, in modo da avere una guida di partenza. se ti iscrivi alla newsletter ci sarà uno sconto per te appena esce, credo sarà pronto questo mese 🙂 a presto e grazie per gli auguri, in bocca al lupo anche a te!!

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