Richiedere l’Esta per viaggiare in America

Gli Stati Uniti non sono mai stati la mia prima meta preferita ma…chissà mai? Ora però anche ponendo l’occasione, voi sapete cosa bisogna fare per andare negli Stati Uniti come visitatori? Se non lo sapete ve lo spiego io.

Sapete cos’è l’Esta? Significa Electronic System of Travel Authorization. In sostanza è un’autorizzazione telematica che permette ai turisti di girare gli Stati Uniti per 90 giorni, una sorta di visto turistico, ma senza visto. Questo permette di snellire le procedure e permette ai visitatori dei paesi idonei di rispondere ai sistemi di sicurezza statunitensi e garantire le corrette procedure di soggiorno.

Proprio per questo motivo l’Esta è possibile ottenerlo direttamente online, ed è bene prepararsi per tempo, almeno 72 ore prima del viaggio, per ottenerlo. Per sicurezza è meglio farlo un po’ di tempo prima, perché in seguito ad un eventuale rifiuto ci si potrebbe vedere costretti a dirottare su un visto di soggiorno turistico per non-immigranti, con i tempi di rilascio relativi.

Attenzione a questo particolare del visto per non-immigranti, perché rischiate grosso se utilizzate un Esta erroneamente, come è successo ad alcuni connazionali giovani ma ahimé ignoranti. Cosa è successo? Forse vi è giunta alle orecchie, ma nel caso ve la ripropongo. Beh, si sono recati negli Stati Uniti con autorizzazione Esta, ma dovevano in realtà iniziare una prova (forse in nero?) presso un ristorante italiano, ed avevano in valigia delle divise da camerieri che non lasciavano dubbi. Cosa è successo quando hanno effettuato dei controlli? Che i ragazzi sono stati espulsi dagli Stati Uniti, perché illegali. Eh sì, perché per poter lavorare devi avere un altro tipo di visto, e su questo sono molto rigidi.

Al di là di questo, che è un caso estremo, se avete voglia di visitare gli Stati Uniti, ciò di cui avete bisogno è il visto Esta (e non portatevi divise in valigia, mi raccomando 🙂 )

Come si fa a richiedere l’Esta?

In realtà l’Esta è utilizzabile anche in molte altre occasioni diverse dal semplice viaggio di piacere:

  • per trattamenti medici
  • per visite ai parenti
  • incontri di lavoro
  • eventi sportivi in cui però non si riceva un compenso per partecipare
  • programmi di formazione e simili

NON è invece consentito nel caso di:

  • studio
  • lavoro
  • residenza permanente

Il requisito fondamentale è di essere già in possesso del nuovo Passaporto elettronico con microchip (valido dal 1° Aprile 2016) in modo da poterne inserire il codice nella domanda.

Esta.it ti aiuta con la richiesta

Per fortuna per non rischiare errori, che possono costare anche giocarsi non solo un viaggio ma qualsiasi possibile occasione di visitare gli Stati Uniti, c’è Esta.it che con un team di esperti garantisce nel giro di poche ore, e comunque mai oltre le 24 ore, una risposta alla domanda e addirittura direttamente l’autorizzazione Esta, di cui vi verranno rilasciati gli estremi.

Inoltre con la chat online, per qualsiasi domanda, gli agenti Esta.it sono subito disponibili permettendoti maggiori chiarimenti ed indicandoti i requisiti necessari per effettuare subito al tua domanda.

Il costo della pratica varia fra i 50 e i 70 euro a seconda anche del cambio giornaliero.

Gli errori di codici, ortografici, o mancate comunicazioni fra le istituzioni sono all’ordine del giorno, ed Esta.it è in grado di garantire l’incrocio di queste informazioni per rendere il vostro soggiorno il più tranquillo possibile, senza l’ansia da controllo aeroportuale (sto già sudando ahah)

Allora invece di trasformare la vostra visita negli Stati Uniti in una nuova puntata di Airport Security, che seguo sempre con curiosità ed apprensione, vi auguro una buona esplorazione degli Stati Uniti con il giusto supporto e a cuor leggero. E non mettete cose strane in valigia mi raccomando ahah

Lauryn

webdesigner e grafica dal 2003, madre di una piccola nata nel 2012, felicemente sposata con un metal-informatico, sempre alla ricerca di belle cose. Profondamente delusa dall’Italia, cerco di crearmi un cantuccio felice, ma sogniamo Edimburgo come seconda casa ^_^

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